ANDIAMO A PRENDERE IL TRENO
 
Avellino - Rocchetta: una tratta turistica, enogastronomica, paesaggistica e naturalistica
  La linea Avellino–Rocchetta Sant'Antonio, tra le più antiche della Campania, inaugurata il 27 ottobre 1895 per volontà di Francesco De Sanctis, è lunga 120 km e attraversa le regioni Campania, Basilicata e Puglia, passando dai 217 metri sopra il livello del mare di Rocchetta ai 672 metri di Nusco. Lungo il percorso si incontrano 31 stazioni, 58 tra viadotti e ponti metallici e 19 gallerie, manufatti di pregevole valore architettonico e ingegneristico.
E’ la ferrovia delle acque: attraversa e lambisce in più punti i fiumi Sabato, Calore ed Ofanto. E’ la ferrovia dei grandi vini docg: attraversa i territori areali del Taurasi e del Fiano. E’ la ferrovia del Parco Naturalistico Regionale dei Monti Picentini. E’ la ferrovia delle aree a tutela della biodiversità quali i laghi di Monticchio e della famosa farfalla Bramea del Vulture o dell'Oasi WWF di Conza della Campania. E’ la ferrovia dei Borghi: storia, cultura ed identità territoriale.
L’Avellino Rocchetta è in tal senso, già di per sé un parco tematico: rappresenta già un viaggio emozionale, tanto che è stato definito il treno del paesaggio.
La Ferrovia è stata, inoltre, dichiarata di interesse culturale ai sensi dell’art 10 comma 3 lettera d del D.Lgs 42/2004, primo esempio di tutela diretta rivolto ad un tracciato ferroviario storico del territorio nazionale.
E con l’approvazione della legge n. 128 / 2017, che sancisce l’istituzione di ferrovie turistiche in aree di pregio naturalistico o archeologico, la tratta ferroviaria Avellino Lioni Rocchetta è inserita nell’elenco delle 18 tratte ferroviarie turistiche italiane.
Il progetto della linea Avellino – Ponte S. Venere ( primitiva denominazione della stazione di Rocchetta S. Antonio ) fu affidato e concesso alla Società delle Strade Ferrate del Mediterraneo, ma nel 1905 la linea passò sotto l’egida delle Ferrovie dello Stato.
La ultracentenaria ferrovia ha consentito per decenni di far uscire dall’isolamento tanti paesi dell’alta Irpinia e, a seguito del terremoto del 1980, ebbe un ruolo fondamentale per il trasporto di beni necessari, in poco tempo.
Tuttavia, nel corso del tempo, questa linea ferroviaria ha subito una notevole crisi, iniziata già con l’immissione delle littorine, a seguire poi con la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Tra gli anni ’50 e ’60, inoltre, questi territori hanno conosciuto una forte emigrazione, che ha contribuito a svuotare le stazioni e i borghi. Il colpo di grazia però è stato da un lato il disinteresse dei comuni, dall’altro l’apertura della Strada Statale Ofantina-Bis, negli anni ’90. In più, considerando i tagli al settore dei trasporti, che portarono alla sospensione dei servizi, l’11 dicembre 2010 i treni hanno compiuto le ultime corse sulla linea.
Per attuare un progetto di recupero, nell’agosto 2016, in occasione di un noto evento, un convoglio d’epoca è tornato a solcare i binari della linea, ripristinando i primi 40 chilometri, grazie alle battaglie delle associazioni e all’iniziativa di fondazione FS.
Nuove tappe di questo progetto riguardano oggi le  prossime date 11 e 18 febbraio 2018, in quanto il treno storico raggiungerà Montemarano, in occasione del carnevale. Alle ore 7,30 c’è il ritrovo dei partecipanti alla stazione di Foggia; il treno, poi, effettuerà le seguenti fermate: Candela (8,23), Rocchetta Sant’Antonio/ Lacedonia (8,36), Monticchio (9,09) dove saliranno i Clown sociali in collaborazione con le Associazioni Onlus La Strada dei Fiori e delle Preghiere e Aisa Basilicata e il Corpo Consolare Touring Club Italiano della Basilicata , per poi proseguire per Calitri / Pescopagano (9,33), Conza / Andretta (9,50), Lioni (10,17), Montella (10,58), Cassano Irpino (11,07). Alle ore 11,18 è previsto l’arrivo alla stazione di Montemarano, dove dieci clown sociali  accoglieranno i portatori di handicap che viaggeranno in questo treno della felicità e li accompagneranno durante tutta la giornata, per un turismo che sia sempre più accessibile. Durante la giornata sarà possibile visitare il Museo dei Parati Sacri, della Cattedrale e dell’Etnomusicale; degustare dei vini di Montemarano; partecipare a lezioni di tarantella; acquistare prodotti tipici; pranzare presso i ristoranti del posto o acquistando direttamente dagli stand presenti nella festa. Seguiranno balli in maschera e sfilate. Il treno ripartirà alle 17,20 dalla Stazione di Montemarano per Foggia.
Manifestazione sostenuta anche dal Touring Club Italiano, che dal 1894 si batte per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del Belpaese, in collaborazione con Fondazione FS, Comune di Montemarano e Alleanza della Mobilità Dolce e da tutte le Associazioni dei territori attraversati dalla Ferrovia.
Il Touring Club Italiano invita i soci e gli amici a partecipare a questa bellissima giornata alla scoperta dei borghi, dei paesaggi e del Carnevale di Montemarano con la sua trascinante musica e con il treno storico.
Buon viaggio di emozioni a tutti.
 
Articolo di Marianna Zoina
 

 

 

 

 



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